martedì 19 novembre 2013

Le Interviste di Noemi: Aurora Torchia


Questo libro è stata una sorpresa continua. Pagina dopo pagina, quello che sembrava essere lo stesso mondo in cui vivo tutti i giorni, si rivelava in realtà qualcosa di diverso e totalmente inaspettato.
Credo che quella di "favole del crepuscolo" sia l'ambientazione più originale in cui mi sia capitato d'immedesimarmi leggendo un libro.
Siamo in Italia, a Venezia, ma ci troviamo in una realtà parallela dove la storia è andata un po' diversamente... E dove il soprannaturale è qualcosa di "naturale", conosciuto, tanto che gli studenti universitari possono studiare "Tecnomagia", i non morti possono essere a capo di una repubblica e... Non dico altro per evitare spoiler.
Lo consiglio a tutti coloro che, come me, apprezzano tutto ciò che esce dagli schemi :)




Intervista all'autrice:

Ciao Aurora, grazie per essere qui. Avrei una marea di cose da chiederti, ma sarà dura evitare spoiler sul tuo libro :)
Inizio con una cosina semplice: come ti è venuta la folle (e riuscitissima, a mio parere) idea, di mischiare elementi soprannaturali diversi, come draghi, vampiri, fate... Ed è stato difficile far convivere tutto ciò?
Prima di tutto, grazie a te: non sai – anzi, probabilmente lo sai – quanto faccia piacere sentire commentare il proprio lavoro: sono quelle cose che ti danno l’energia di andare avanti a scrivere!
Ok, finito momento strappalacrime.
L’idea è nata più o meno così: mettiamo insieme tutte le cose che mi piacciono (o quasi) in uno stesso romanzo e vediamo cosa viene fuori. Da quello poi si è passati a creare di fatto l’ambientazione: questo ha richiesto un po’ più di tempo. Averlo scritto con l’aiuto di mio fratello mi ha aiutato poi ad avere una visione più “oggettiva” senza finire per mettere solo gli aspetti che piacevano a me – rischio sempre alto quando si scrive qualcosa.

In genere, quando vedo “vampiri snaturati”,cioè che non hanno più nulla a che vedere con quello che la leggenda, il folklore e i classici dell'horror vorrebbero per loro, mi viene da storcere il naso: tu però sei riuscita a presentarmi la figura del vampiro in chiave talmente nuova, che il mio naso non s'è mosso di un millimetro! Sono davvero stupita e ti chiedo: da dove è venuta questa tua visione del mondo dei vampiri?
Allora, partiamo dal presupposto che io sono una grandissima fan dei vampiri: ho letto moltissimi libri, giocato di ruolo e via dicendo. Quindi è un campo che conosco piuttosto bene. Il problema è che il vampiro romantico (nel senso di periodo storico) – quello alla Dracula, per intenderci – è adatto soltanto a un certo tipo di storie, in quanto è ormai un mostro completamente al di fuori del contesto umano e civile. Lasciami Entrare (che se non hai letto ti consiglio), ad esempio, è un libro meraviglioso che riprende il lato più classico del vampirismo, ma io non volevo scrivere qualcosa del genere. Non volevo ritrarre solo la disperazione e la solitudine, ma piuttosto lasciare ai miei vampiri la speranza di un’esistenza migliore. Renderli una vera e propria razza al pari delle altre. Allo stesso tempo, non volevo scadere nello stereotipo del vampiro innamorato che diventa “buono”: ci sono un sacco di libri sull’argomento, non serve aggiungerne altri. Quindi, evitando di fare troppi spoiler, ho dato ai vampiri una ragione di esistere e degli scopi. E visto che la magia è uno dei motori portanti di questo libro, ho dato loro uno scopo che c’entrasse con essa.
Scusa se mi sono dilungata: mi piace parlare di vampiri!

Idem per il drago: dove hai trovato l'idea?
Faust è un personaggio che mi è piaciuto molto. Io adoro i draghi fin da bambina, e volevo assolutamente metterli nel mio primo libro. Il problema era dar loro una forma che andasse bene con l’ambientazione dell’opera, che avesse un sapore un po’ gotico. E così è nato il simpatico Faust.
Posso dirti che in futuro lo vedrete in vesti molto più simili a quelle del drago da fantasy classico… ma per ora taccio. Ihihih

L'ambientazione futuristica mi ha colpita parecchio, ma due sono le cose che mi hanno convinta di trovarmi nella realtà alternativa più originale che abbia mai visitato: la religione basata su “Alice in wonderland”, e le “fate” che hanno protetto il continente americano dalla colonizzazione. Vuoi anticipare qualcosa su questi temi ai lettori di Fantasy Selfpublishers?
Il tema fondamentale di Favole – e di un po’ tutto quello che scrivo – è una cosa che mi sta molto a cuore, quindi ne parlo volentieri. Avete visto tutti Edward Mani di Forbice? Io l’ho guardato quando avevo 10 anni e ho pianto per credo due giorni: il finale era la cosa più triste e ingiusta che avessi mai visto. Ecco, io vorrei creare un mondo in cui non ci sia necessità di un finale così triste, un mondo in cui la diversità sia un valore aggiunto, non un motivo per essere allontanati. Un mondo dove non esista l’odioso concetto di “normalità”. E visto che non ho certo il potere di cambiare come funziona il mondo con un colpo di bacchetta, cerco di portare avanti questa idea con i libri. I diversi, gli emarginati non dovrebbero mai esistere, perché ognuno di noi è diverso dagli altri: se tutti ci accettassimo e accettassimo quello che di strano vediamo negli altri, saremmo tutti più felici e sereni. Ok, basta, sto diventando veramente troppo zuccherosa.
Salvare almeno su carta i pellerossa, in questa ottica, mi è sembrato assolutamente doveroso.

... Ammetto che starei ancora ore a chiederti “come ti è venuto in mente questo, come ti è venuto in mente quello”, ma passo a domande un po' più pratiche: il finale del tuo libro è piuttosto aperto, ci sarà un seguito? Puoi anticiparci qualcosina?
Ci sarà sicuramente un seguito, o penso che mi uccideranno! Al momento posso dirvi che vedrete molto di Wonderland e delle fate, e farete la conoscenza dei misteriosi capi di questa razza.
E avrete modo di vedere cos’è esattamente un drago.

Quando potremo leggerlo?
Eh… vorrei dirvi presto, ma vi mentirei spudoratamente! XD

Hai altri progetti in cantiere?
Sto scrivendo moltissimi racconti brevi per vari concorsi. Uno di questi è ambientato nello stesso mondo di Favole.
Dovrei spero a breve finire un breve romanzo dell’orrore, Chiodi nelle Ali, dove avrete il piacere di vedere la mia vena più morbosa e malata a quasi i suoi massimi livelli!

E poi c’è sempre un progettino sempre in tema fantasy moderno che mi piacerebbe prima o poi portare avanti…

A cura di Noemi Gastaldi http://tinyurl.com/noemigastaldi

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