giovedì 31 ottobre 2013

Intervista a Susan Mikhaiel

The Black Rose saga - Powers (di Susan Mikhaiel)



Quello che mi è piaciuto di più di questo libro è stato ritrovarmi nell'atmosfera degli anime che guardavo da piccola: fin dalle prime "scene", mi sembrava di poter vedere quello che leggevo con questa chiave di lettura, cosa piuttosto piacevole. A differenza dei "cartoni animati", che spesso hanno una trama un po' prevedibile, magari addirittura ripetitiva, in questo libro ci sono colpi di scena inaspettati e questioni lasciate in sospeso, tutto sembra studiato nei minimi dettagli per stupirci con il seguito.... Seguito che sono molto curiosa di leggere!

Intervista all'autrice:

E' la prima volta che faccio un'intervista in diretta, spero mi vengano le domande giuste. Inizierei dicendo che "Powers", il primo volume di "Black rose saga", aveva un'atmosfera di fondo che mi ricordava i manga: come ti è venuta l'idea di creare un'atmosfera simile?

Dunque... io sono cresciuta a pane e anime, e questo mi ha portata ad avere una passione smisurata per il Giappone... Poi, verso i 12 anni, è nata anche la passione per scrivere e, visto che gli anime mi hanno influenzata tantissimo, è venuto da sé che ci mettessi qualche "atmosfera" che li ricordasse. Se poi consideri che, inizialmente, la storia era nata per essere un manga [progetto abbandonato perché disegno da cani e non ho trovato nessun disegnatore disposto a disegnare per me xD], direi che il quadro si completa da solo.

La trovo un'ottima idea: credo che un po' tutta la nostra generazione sia cresciuta "a pane e anime" ed è anche grazie a questo che immergersi nel tuo libro è piacevole fin dalle prime pagine!
La storia però si evolve in modo del tutto originale, ci sono parecchi colpi di scena. Mi hanno colpita molte cose che riguardano la vita di Sue ad esempio (non entro nel merito per non fare spoiler), ma piuttosto ti chiedo: quanto di te c'è nella tua protagonista?

Ehhhhhhh tanto tanto... Non tutto, ovviamente, ma c'è molta autobiografia nella storia Non tanto a livello di eventi [che spero si capisca, sono frutto della mia immaginazione], quanto a livello psicologico/ideologico. Ma non solo Sue, in realtà... un po' tutti i personaggi, chi più e chi meno, rappresentano una parte di me e del mio vissuto. So che può sembrare strano, perché ci sono molti personaggi contrastanti, però è così [no, non ho mille personalità xD però mi piace marciar su determinati aspetti e trasformarli in peculiarità caratteriali :D]. Spero di essere riuscita nell'intento xD

Sei riuscita eccome, perché i tuoi personaggi, e Sue in particolare, hanno sempre atteggiamenti realistici e coerenti. In questo libro, ho notato un'altra caratteristica di Sue: è estremamente riluttante a parlare del suo passato... passato che incuriosisce molto, specie alla luce del fatto che, davanti a situazioni paranormali, lei reagisce quasi come se si trattasse di qualcosa che ha già visto. Il passato di Sue verrà svelato nei prossimi volumi?

Assolutamente sì, e si capirà perché per lei tutto appaia più che normale... Non voglio spoilerare nulla, ma nel secondo e terzo libro il suo passato verrà svelato quasi del tutto, e aspettatevi il peggio del peggio xD Ma forse, dicendo così, sto già spoilerando troppo?

Più che altro aumenti la mia curiosità! Quando uscirà il prossimo volume?

xD Se tutto va bene, entro le vacanze di Natale. Ovviamente spero anche un po' prima xD

Lo aspetto!
Un altro tema che mi ha incuriosito, ma che presumo debba ancora essere approfondito, è quello della ricerca del Santo Graal: da dove arriva l'idea di far cercare alle tue eroine un oggetto realmente esistente, e come mai hai scelto proprio questo?

Sì, il tema del Graal è ancora lontano dall'essere esaurito, e coprirà più o meno tutta l'esalogia [quindi sì, odiatemi pure per la lungaggine lol]. Perché proprio questo tema? Un po' perché, nonostante io non sia cristiana, trovo questa religione molto affascinante, anche perché a scuola ho avuto modo di studiare approfonditamente alcune opere che mi hanno fatta incuriosire moltissimo! E un po' perché adoro tutto ciò che ha a che fare con misteri, esoterismo, reliquie sacre etc... L'idea di questo "oggetto reale", che tutti cercano e nessuno trova, mi ha affascinata moltissimo, e quindi boh... Io scrivo principalmente per compiacere me stessa xD, per cui ho voluto scrivere di qualcosa di cui mi piacerebbe sentir parlare.

Ultima domanda, ho lasciato il meglio alla fine: i fantasmi.
La "Black rose" che ha preceduto Sue, ha confinato i fantasmi a "ghost city". Io devo dire la verità, per quanto questi fantasmi parlino con chiari intenti maligni, ho provato anche un po' di compassione per loro. Il tema dei fantasmi ricorrerà anche nei prossimi libri?

Parlano con chiari intenti maligni? Uh allora il seguito ti sorprenderà! Comunque, i fantasmi sono gli "antagonisti" della storia [anche se non mi piace definirli così... con il progredire
della storia verranno spiegate le loro posizioni, e non credo che gli si potrà dare torto], per cui sì, saranno presenti per tutta l'esalogia [con un picco nel quarto libro, ma non dico di più!]. Però non trovo fuori luogo la tua compassione, anzi! Il mio intento non è quello di dipingere loro come malvagi e le rose, soprattutto Sue, come anime pie... tutt'altro! L'idea di fondo della storia è che non ci sono persone solo buone o solo cattive, ma che ognuno di noi ha entrambi gli orientamenti... poi sta al singolo decidere da che parte propendere, ma non fatevi ingannare dalla prima ragazzina dolce con gli occhi a cuoricino che vi si para davanti UwU
Peccato fosse l'ultima domanda, mi dispiace quando un'intervista termina.

Allora mi perdonerai se ti chiedo ancora una cosuccia: giustamente, tra gli esseri umani, è impossibile fare una distinzione netta tra "buoni" e "cattivi". Ma per i fantasmi, questa cosa come la vedi? Anche loro sono... "umani"?

Non mi dispiace affatto, anche più d'una se lo desideri!
Comunque, i fantasmi, prima di diventare tali, sono stati esseri umani. Questa cosa viene già leggermente accennata in Powers e ripresa in seguito, ma mi ci soffermo volentieri un attimo. L'uomo è composto da anima e corpo, giusto? Ecco, i fantasmi sono semplicemente anime senza corpo, spiriti che hanno perso la loro natura "materica", ma che continuano a esistere sotto forma di spettri. Quindi i fantasmi sono "pura anima", e conservano in sé il ricordo della loro vita corporea. Loro provano sentimenti [sono anime!] e conservano alcuni dei bisogni tipici degli uomini [devono nutrirsi pure loro, se non vogliono "morire" definitivamente, cioè passando oltre]. L'unica differenza sta nella consistenza "corporea", null'altro. In definitiva sì, essendo essi anime di corpi defunti, in sostanza possono essere considerati umani. Spero di essere stata esaustiva, e comunque quest'aspetto verrà approfondito nel prossimo volume.

Ora... Anticipami qualcosa che non sia troppo spoiler, ma che plachi un pochino la mia curiosità. A te la scelta.

Dunque... il prossimo volume si chiamerà Relationships e, come da titolo, sarà incentrato sulle relazioni tra i vari personaggi. Alcuni rapporti si consolideranno, altri si sgretoleranno, altri ancora si formeranno e, tra vecchi e nuovi personaggi, verranno svelati misteri del primo libro, e ne verranno introdotti di nuovi. Per cui, non perdetevelo UwU Ne approfitto per ringraziarti del tempo concessomi, spero di fare una nuova intervista all'uscita del secondo volume *-*

Sono curiosissima di sapere come si evolveranno le cose tra Sue e Fancy!

 A cura di Noemi Gastaldi http://tinyurl.com/noemigastaldi

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